Addizione e sottrazione- verso la formazione del concetto

21.07.2017

Durante l'utilizzo dello strumento delle addizioni e delle sottrazioni, il bambino ha potuto vedere con i propri occhi come si sommano due quantità (si inseriscono in tubi diversi ma poi vanno a finire nello stesso recipiente) e cosa vuol dire togliere una certa quantità da una iniziale (la quantità sottratta "sparisce" nel cestino).

Per l'interiorizzazione di tale processo è fondamentale l'atto motorio ripetuto e l'osservazione guidata da parte dell'adulto.
Attraverso il movimento si genera un'immagine mentale del processo che si sta realizzando.
Attraverso l'osservazione si analizza e si confrontano la situazione iniziale e quella finale e si traggono delle conclusioni, che, ripetute più e più volte, conducono ad una generalizzazione, che permette di appropriarsi del concetto e di applicarlo in futuro ad altri domini cognitivi.

Quando si ha a che fare con un bambino con bisogni speciali, il processo di concettualizzazione è spesso molto più lento e faticoso, perché a causa dei limiti cognitivi presenti, vi è la tendenza ad una prensione episodica della realtà: ogni evento è percepito come isolato dagli altri, c'è difficoltà nel riconoscere i nessi di causa-effetto e talvolta persino le relazioni temporali (quello che ho fatto prima influenza ciò che accade dopo).

In questi casi, nella mia esperienza, ho trovato che giovi ripetere molte volte l'attività, anche a distanza di tempo, far scoprire e verbalizzare al bambino le regole dell'attività e cosa ci si può aspettare ("Se aggiungi altre noccioline, ne avrai di più o di meno?"- "Se adesso le togli, quelle che ti rimangono saranno tante o poche?").

Oltre a ciò, variare l'attività continuando ad insistere sullo stesso concetto è un altro possibile sistema per produrre flessibilità e allenare il pensiero divergente.

Questa attività con la somma è pensata affinché il bambino compia un piccolo passo di astrazione verso il calcolo e la visualizzazione di quantità anche quando espresse da un codice e non da entità reali.

Si parte da un tabellone vuoto, che si può attaccare sul quaderno, dove sono presenti due insiemi (in cui manipolare i due addendi) e un riquadro per il risultato della somma. Nelle caselle blu si inseriranno i numeri; negli insiemi andranno inserite le quantità corrispondenti al codice numerico.

Invertendo i fattori, si può far scoprire al bambino che il risultato non cambia, lavorando così sulla proprietà commutativa.
In questa attività Il passaggio di astrazione è costituito dal fatto che il bambino non vedrà realmente le due quantità unirsi, come avveniva nella casetta, ma, nonostante le due quantità rimangano fisicamente separate nei due gruppi dovrà contarle tutte insieme per arrivare al risultato, che sarà espresso solo in forma di codice, rappresentando virtualmente l'unione dei due insiemi iniziali.
Non avrei creduto che fosse un passaggio tanto necessario, se nella mia esperienza non mi fossi imbattuta spesso in bambini che ricominciavano a contare da capo quando passavano da un gruppo di oggetti ad un altro, anche se avevamo già chiarito che stessimo facendo una somma. 

Una volta familiarizzato con il meccanismo, si può inserire nel tabellone uno solo degli addendi e il risultato e chiedere al bambino di completare l'insieme mancante (l'altro addendo).

Questa attività è semplicemente un altro modo per esprimere la sottrazione, anche in questo caso, in un modo più astratto, visto che invece di rimuovere una quantità da un'altra si aggiunge quella che manca.

Trovo che la combinazione di diverse attività per esplorare gli stessi concetti introduca un fattore di sfida per il bambino, che si trova a mettersi in gioco con un'attività nuova mentre viene allo stesso tempo rassicurato dalla presenza di concetti già trattati, su cui si sente competente.

Concetti aritmetici:

  • abbinamento numero-quantità
  • addizione
  • sottrazione
  • proprietà commutativa