Contare… SUBITO! Giochi per stimolare il subitizing

01.04.2017

Il primo apprendimento formale in ambito numerico è l'abilità nel contare.
Il cervello ha due modi di contare, ma solo uno è considerato un conteggio vero e proprio: si osserva un insieme di oggetti e li si "spunta" uno dopo l'altro.
L'altro modo, fino a 5 volte più veloce, è un meccanismo che , agendo ai primi stadi dell'elaborazione visiva, permette l'immediata identificazione delle numerosità: la "valutazione a colpo d'occhio" o subitizing, un'abilità che permette di individuare il numero di elementi presenti in un'insieme in modo rapido e accurato senza bisogno di ricorrere al conteggio.
Si tratta di una percezione di intuito che arriva a vedere fino a 3-4 elementi; riusciamo in questo modo a riconoscere velocemente configurazioni ordinate di oggetti associandole alla corrispondente quantità. Questo facilita le operazioni di conteggio.

Quando impara il conteggio vero e proprio, il bambino passa da una capacità innata, che gli permette di discriminare quantità visive a colpo d'occhio, a una capacità verbale appresa, che gli consente di associare a queste quantità un'etichetta.

Contare enumerando si presenta come un atto intenzionale: si deve deliberatamente dirigere la propria attenzione verso ogni oggetto, spostando gli occhi da uno all' altro. Ilsubitizing, al contrario, non richiede alcuna azione volontaria , bensì è preterintenzionale: non c'è alcun bisogno che gli occhi si spostino da un oggetto al successivo. Questa è la ragione per cui risulta più rapido contare gli oggetti a piccoli gruppi che uno solo alla volta. Se ci troviamo su un tavolo una trentina di oggetti da contare, istintivamente li suddividiamo in gruppetti usando il metodo rapido delsubitizing e poi conteggiamo i gruppi.

Lo sviluppo di tale abilità, sebbene sia un meccanismo automatico e la maggior parte delle volte innato, ha bisogno talvolta di essere potenziato, per ragioni che possono essere diverse e sono ancora da indagare. Ci si può accorgere di una difficoltà, per esempio, se più volte un bambino conta singolarmente elementi di un gruppo costituito da pochi oggetti, oppure se ha bisogno di contare uno a uno gli oggetti per effettuare un confronto di quantità tra 2 o più gruppi piccoli.
Indipendentemente dalla causa, il bambino che ha difficoltà a riconoscere piccole quantità a colpo d'occhio fatica di conseguenza nel conteggio, dal momento che, come abbiamo già visto, quest'ultimo richiede la messa in atto di una serie di strategie che hanno come prerequisito il subitizing.

Ho pensato quindi a due diverse attività-gioco, una, che ho chiamato"subitizing a tempo", che si concentri sui numeri da 1 a 4 e richieda rapidità nell' abbinamento numero-quantità, un'altra che stimoli la formazione e ritenzione di immagini mentali, il"subitizing memory ".

Nel primo gioco si chiede al bambino di scoprire una alla volta le carte del mazzo che tiene in mano o appoggiato sul tavolo e posizionare ciascuna sotto la corretta carta numerata nel minor tempo possibile.


Si può cronometrare il tempo dell'esercizio e provare più volte consecutive o a distanza di tempo per vedere se con l'allenamento la percezione viene affinata e il riconoscimento diventi più rapido.
Gli elementi delle carte sono organizzati volutamente in modo differente, in modo che il riconoscimento debba derivare necessariamente da un colpo d'occhio sulla quantità e non dalla disposizione degli oggetti.

Nel memory si allena il confronto tra quantità e si genera la necessità di ritenzione di immagini mentali, quando si chiede al bambino, a fronte di una carta che si è già scoperta e ricoperta, di ricordarsi dove si trovava.